Wednesday 3 september 2008 3 03 /09 /Set /2008 15:43
- Di Musicoterapie in... ascolto http://musicoterapie.over-blog.com/ - Pubblicato in : Riferimenti teorici di musicoterapia

II termine musicoterapia, in virtù della giustapposizione dei vocaboli musica e terapia, indica un rapporto, ossia un'area caratterizzata dalle relazioni e dalle interazioni esistenti tra le discipline musicologiche e quelle terapeutiche che costituiscono peculiari prospettive di analisi e di rappresentazioni culturali (antropologiche). Le interazioni scaturite dalle rappresentazioni culturali testé menzionate delineano un complesso ambito di ricerca, di riflessione teorica e di pratiche attinente il rapporto suono-uomo-musica. Un campo di ricerca orientato nell'individuazione delle relazioni esistenti tra l'habitat acustico, la cultura e la musica. L'habitat acustico circoscrive un'area geografica,sonora e musicale ben precisa in cui si situa una peculiare etnia. La cultura, elaborata da quella etnia, costruisce gli strumenti musicali, sceglie e organizza i suoni che daranno luogo a peculiari musiche, quali espressioni (stili) musicali di quella determinata cultura. In particolare R. Leydi (1961) afferma che in << ...ogni comunità culturalmente distinta e socialmente organizzata (...), esista un particolare "modo" di espressione sonora, un vero e proprio "stile" che realizza l'intero fenomeno i musicale in una fondamentale unità. L'origine degli stili musicali e la loro definizione è quindi nell'origine stessa, etnica, culturale, religiosa, sociale, economica, del gruppo umano cui appartengono e le sue continue mutazioni rispecchiano fedelmente l'evoluzione del gruppo medesimo... >>. Se da un lato il filtro culturale impedisce a qualsiasi suono di diventare musica, dall'altro esso agisce da mediatore dei due sistemi, mettendoli in relazione. E poiché l'uomo è antropologicamente determinato da un habitat acustico, da una etnia (cultura) che elabora peculiari musiche, egli è in grado di interagire con i tre sistemi mediante il complesso apparato neurofisiologico che gli consente di percepire e di esprimersi sonoramente e  musicalmente. Ponendo l'attenzione sulle capacità di percepire ed esprimere si considera di fatto la persona.  In tal senso il nesso che lega la musica alla terapia è individuabile, nella ricerca del sonoro e del musicale, caratterizzante la persona, che permetta, aiuti (in senso terapeutico), il riattivarsi di modalità comunicative precocemente interrotte. Porsi in situazione musicoterapeutica significa cercare di attivare modalità interattive tra dimensioni sonoro-musicali (D.S.M.) diverse, ossia il complesso costituito dai sistemi acustico-culturali-musicali e le modalità percettivo-espressive sonoro-musicali caratterizzanti i poli della relazione diadica. Con la terminologia dimensione sonoro-musicale (D.S.M.) (G. Bonardi 1992), si vuole indicare l'insieme eterogeneo    delle sonorità ambientali(naturali, tecnologiche, familiari) e delle musiche (strutture ritmiche, melodie, canti, brani musicali) iscritto nel patrimonio mnemonico di una  persona. Il patrimonio mnemonico,formante la D.S.M., è la risultante delle peculiari modalità di interazione (percezione ed espressione) elaborate dalla persona nei riguardi dell' habitat acustico-musicale di appartenenza. La D.S.M. è una realtà storico-evolutiva e dinamica, caratterizzante la vita di una persona. È quindi procedendo dallo studio dell' habitat acustico-musicale di appartenenza del singolo e delle peculiari modalità di percezione e di espressione sonoro-musicale che è possibile individuare alcuni aspetti della sua D.S.M. utili ad attivare il processo interattivo non verbale tra i poli diadici del sistema relazionale musicoterapico.

Giangiuseppe Bonardi

bonardi.giangiuseppe@gmail.com 

 

  • *Il contributo è tratto da: Bonardi Giangiuseppe, (1993), Dall'individuazione della dimensione sonoro - musicale alla scoperta e all'attivazione di modalità di interazione. Problematiche teoriche, metodologiche, esperienziali concernenti la relazione musicoterapica con adolescenti e adulti oligofrenici, Relatore: Dott. Pier Luigi Postacchini, Tesi di Diploma, Corso Quadriennale di Musicoterapia, Pro Civitate Christiana, Assisi. Indice. Chiarificazione del concetto di musicoterapia. La dimensione sonoro-musicale. Metodiche. La ricerca anamnestica sonoro-musicale. La metodica osservativa.L'analisi delle modalità di risposta al sonoro e al musicale percepito e/o prodotto. Gli elementi della relazione diadica sonoro-musicale. Il sonoro e il musicale prodotto e/o percepito. Percezione sonora e/o musicale. Il sonoro e il musicale nella relazione musicoterapica. L'analisi delle modalità di comunicazione sono­ro-musicale realizzate nel processo interattivo. L'interazione. L'intervento musicoterapico. Dall'analisi dei materiali sonoro-musicali alla progettazione dell'intervento musicoterapico. Gli obiettivi specifici della metodica interattiva. Problematiche e...soluzioni. Bibliografia.
  • Argomento. La tesi descrive, dal punto di vista teorico e pratico, la fase 'nascente' della metodica musicoterapica elaborata dallo scrivente. Una metodica musicoterapica fortemente ispirata ai contributi teorici dell'antropologia musicale e, in particolare, al pensiero di Marius Schneider.
  • Reperibilità. La tesi è consultabile presso la segreteria del Corso Quadriennale di Musicoterapia, Pro Civitate Christiana, Assisi Centralino 075/813231 Fax 075/8112288 cep@cittadella.org o, contattando direttamente l'Autore.

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